Simone Mongelli

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Curriculum

 

 

Nato a Milano, laureato in etnomusicologia all’Università di Bologna. Dal 2005 ha vissuto in Grecia, dove nel 2007 si è diplomato in percussioni tradizionali presso il conservatorio F. Nakas di Atene, sotto la guida di Petros Kourtis. In Italia ha studiato percussioni classiche per tre anni, batteria jazz per sei anni, e ha cominciato a studiare da autodidatta percussioni tradizionali italiane e mediterranee. Nel 2006 ha frequentato un seminario di darbouka con Misirli Ahmet, e nel 2010 un laboratorio sulla tammorra con Raffaele Inserra.


Ha fondato in Italia il gruppo “ethno-jazz-rock”  “Juba Lane”, con il quale nel 1999 ha vinto il concorso nazionale “Fiesole jazz”, con Stefano Bollani in giuria. Ha fondato anche il trio “Le Bal Masqué” e il quartetto “Marsa Project”, con riarrangiamenti moderni di musica tradizionale italiana e dell’area mediterranea. Con questi gruppi, in cui è stato attivo anche come arrangiatore e compositore, e con altri gruppi con cui ha collaborato (“Radio Dervish”, “Echo Art”, “Il Paese delle Mille Danze”, “Shlomot”, “Gnawa di Casablanca” – Marocco, “Tuareg de l’Ahaggar – Algeria, e vari altri) ha suonato in concerti e festival in Italia, Bosnia, Francia, Palestina, Grecia, Malta, Spagna, Albania, Serbia, Romania, Bulgaria, Cipro, Croazia, Polonia, Svizzera, Belgio, Germania, USA.


Ha suonato nella tournée italiana del musical “Gianburrasca”, con Marco Morandi, musiche di Nino Rota, e ha preso parte come professionista a numerose registrazioni, in Italia, Malta, Bosnia e Grecia.


In Italia, oltre alle lezioni private, ha insegnato batteria in una scuola di musica, per tre anni, e ha tenuto laboratori e seminari sulle percussioni in scuole di musica, scuole elementari e medie. È stato direttore artistico del festival di musica tradizionale italiana "Le vie della Musica".
Ha scritto e diretto tre spettacoli teatrali, basati sull'improvvisazione e sull'interazione tra diversi linguaggi artistici, con musicisti, danzatori, attori e artisti di strada, che sono stati presentati in Italia e all’estero.

In Grecia ha collaborato con Petros Kourtis, nel gruppo di percussioni “Drumvoice” e in altri progetti. È membro dell’ensemble di percussioni “Echodrasi”, diretto da Nikos Touliatos, con il quale ha anche un progetto di improvvisazione libera in duo. Nel 2010 è uscito il loro primo disco "All'improvviso", votato dalla rivista "Difono" come secondo milgior album jazz dell'anno, e hanno cominciato a sperimentare la collaborazione con altri musicisti. Collabora con il compositiore Nikos Mamangakis.
Gestisce con Armando Illario vari progetti intorno alla musica tradizionale e antica del Sud Italia, con i quali è attivo in laboratori e concerti.
Tiene seminari e dà lezioni private di percussioni e body percussion.

Ha cominciato ad interessarsi di body percussion nel 2008, e ha frequentato seminari con Max Pollak, Thanos Daskalopoulos, Keith Terry e due membri del gruppo “Stomp”, Leela Petronio e Simone Clarke. Con Thanos Daskalopoulos ha poi fondato il progetto “Kantu Korpu”, presentato nel 2011 all'International Body Music Festival a San Franscisco.


In Grecia ha suonato con vari gruppi, dal rock, al reggae, alla musica afro, alla musica tradizionale greca e italiana. Ha collaborato con il “Lykio Ellinidon” e con noti musicisti e cantanti della scena jazz, folk e moderna, come David Lynch, Giorgos Kotsinis, Grigoris Kapsalis, Maria Farantouri, Thanos Mikroutsikos, Zaharias Karounis, Yiota Nega, Giorgos Kontogiannis, Vasilis Lekkas, Eleni and Souzana Vougioukli, Marios Papadeas


Ha suonato nello spettacolo teatrale “il fratello morto”, diretto da Sotiris Hatzakis, presentato in Grecia e all’estero.
Dal 2009 ha creato, con VivaBiancaLuna Biffi e Armando Illario, un trio di musica medievale e rinascimentale, già presentato in alcuni festival europei.

 



Fiesole, 8 luglio 1999.

"Si attesta che la formazione Juba Lane […] è risultata vincitrice della prima edizione del concorso Fiesole Jazz per la capacità di assemblare vari linguaggi in modo attivo e creativo. La giuria ha apprezzato in particolar modo la ricerca timbrica e la complessiva buona tecnica strumentale, e ritiene che il progetto musicale presentato possa avere ulteriori potenzialità di sviluppo."

La Giuria: Stefano Bollani, Andrea Cavallari, Luigi Onori