Simone Mongelli

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All’improvviso – Efnidìos 

 

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Nikos Touliatos e Simone Mongelli propongono uno spettacolo interamente improvvisato, in cui i due percussionisti utilizzano un unico set sperimentale, fatto di strumenti tradizionali e moderni, nonché di oggetti comuni usati come strumenti a percussione.

Lo spettacolo prende il nome dal titolo del loro primo disco insieme, uscito a giugno 2010 e votato dalla rivista musicale "Difono" come secondo miglior album jazz greco del 2010.

Musica sperimentale, dunque, che si muove all’interno del circuito dell’improvvisazione libera, ma quanto possibile lontano da intellettualismi e formalismi. Anzi, uno spettacolo godibile e immediato, in cui la profondità dialoga con l’indispensabile ironia, un approccio volutamente spirituale con uno spirito giocoso, l’azzardo della sperimentazione con la leggerezza dell’ispirazione.

Un libero e spontaneo atto creativo, generato dall’incontro tra le musicalità dei due protagonisti, che riesce a coinvolgere il pubblico nella costruzione di atmosfere intense e insolite, grazie alla ricerca timbrica, all'uso del colore e della dinamica.

Nell’approccio esplorativo del materiale strumentale, raramente i musicisti cedono alla facilità del coinvolgimento ritmico, pur senza negare la forza evocativa, terrena e vitale, della percussione. Come non cedono al tecnicismo esibizionistico, concentrandosi sulla forza espressiva del suono, sull’importanza del raccontare con la musica.

Uno spettacolo con una forte componente visuale, grazie alla scenografia creata dagli (innumerevoli) strumenti e alla teatralità dell'impostazione generale.

Altro elemento che appartiene alla logica della sperimentazione dei due musicisti è il rapporto con lo spazio. Nella convinzione che ogni luogo abbia la propria energia comunicativa, i due percussionisti cercano di stabilire un rapporto diretto, fisico, con esso, includendo lo spazio stesso, e gli oggetti in esso contenuti, ivi compreso il proprio corpo, tra le materie sonore con cui costruire lo spettacolo, ogni volta unico e irripetibile.

 

Nikos Touliatos e Simone Mongelli hanno suonato insieme per la prima volta in Italia, nel 1998, in un progetto internazionale chiamato “orchestra mediterranea”, per poi reincontrarsi otto anni dopo, casualmente, in una piazza di Atene, dove l’Italiano si era nel frattempo trasferito. Da allora, in Grecia, hanno collaborato in varie forme, fino a sperimentare, nel 2010, questo progetto in duo. I due musicisti, diversi per formazione, età, nazionalità, peculiarità strumentali, condividono un approccio comune al materiale sonoro, in cui primaria importanza hanno l’espressione, la ricerca, l’improvvisazione, la sperimentazione, il gesto.

Non a caso Nikos Touliatos, fin dall’inizio della sua carriera attivo sperimentatore ed innovatore, oltre a contare innumerevoli collaborazioni con musicisti, attori, registi, artisti, compositori, molteplici perfomance solistiche, è fondatore dell’ensemble di percussioni “echodrasi”, letteralmente “suon-azione”, che ha avuto come culmine l’esibizione alla cerimonia di chiusura delle olimpiadi di Atene nel 2004. Un gruppo in cui si riuniscono, come il nome stesso felicemente suggerisce, il gesto sonoro, la teatralità, l’uso di oggetti non musicali.

E non a caso Simone Mongelli, che in Grecia ha approfondito lo studio delle percussioni tradizionali dell’area mediterranea, oltre ad avere un percorso artistico fatto di varie e disparate collaborazioni ed esperienze, si è cimentato personalmente nell’ambito teatrale, scrivendo e dirigendo tre diversi spettacoli, che hanno coinvolto musicisti, artisti visuali, danzatori, attori, scrittori, artisti di strada. Spettacoli caratterizzati dall’improvvisazione, dall’incontro tra i diversi linguaggi artistici, dalla sonorizzazione e teatralizzazione dello spazio.

 

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altri video alla pagina:

http://www.youtube.com/user/touliatosmongelli